30 novembre 2019: le Sardine di Napoli

Il 30 novembre 2019, è previsto un flash mob: le sardine napoletane si riuniranno in piazza Dante.

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L'ideatore del movimento "Le Sardine"

Napoli, il movimento delle sardine colpisce ancora. Stavolta, saranno le sardine napoletane a gridare, a gran voce, la loro diffidenza nei confronti del partito della Lega.

Il Movimento anti leghista Le Sardine è nato a Bologna, in data 14 novembre 2019, giorno in cui alcuni bolognesi hanno convinto coloro che non votano Lega a scendere in piazza, per rendere manifesto il loro malcontento riguardo a un partito discriminatorio e razzista.

Fortemente criticato, dagli aderenti alla corrente, è l’atteggiamento diffamatorio e sospettoso verso lo straniero, che si sta propagando, a gran velocità, in tutta Italia.

Tale progetto ha come fine primario l’essere uno in più di loro, ossia superare la cifra numerica che raggiungono i votanti che sono a favore del partito di Salvini.

Gli italiani avversi alla fazione leghista, difatti, dovranno colmare gli spazi vuoti di ogni piazza italiana, al fine di starvi dentro, stretti come sardine.

L’idea partorita dalle menti bolognesi ha contagiato anche i napoletani anti lega, i quali hanno colto l’occasione per realizzare un flash mob straordinario.

Sebbene inizialmente fosse stato previsto come punto d’incontro Piazza del Gesù, è stato poi stabilito che sarebbe stato più sicuro e più consono un luogo di maggiori dimensioni quale Piazza Dante.

“Su indicazione della Questura e del Comune di Napoli – spiegano gli organizzatori – si è deciso di spostare il flash mob di sabato a Piazza Dante. Saremo tanti e ci è sembrato opportuno garantire a tutti di poter partecipare. Scegliamo di cambiare piazza per rispetto alle migliaia di persone che vorranno raggiungerci per aderire all’evento e per garantire la sicurezza di tutti. Riunendoci in uno spazio più ampio, potremo essere ancora di più! Aiutateci a diffondere l’evento e a costruire un momento storico per la nostra città che da sempre dice no all’odio, all’indifferenza e alle politiche basate sull’esclusione.”

 

 

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