Perugia, arrestati due bulli

Calci, spintoni, frasi intimidatorie, questo è ciò che è accaduto in una scuola di Perugia, dove due bulli hanno tormentato per mesi un compagno di classe.

La vittima veniva quotidianamente sottoposta ad ogni genere di vessazioni psicologiche e violenze fisiche : questi comportamenti reiterati nel tempo sono culminati in un atto ancora più grave ed emblematico della violenza subita, alla vittima è stata spenta una sigaretta sul collo.

A causa di questa situazione il giovane studente, tormentato dai compagni, era vittima di crisi di pianto, ed era stato costretto a modificare la sua routine pur di non incontrare gli aggressori nei corridoi della scuola.

Le umiliazioni proseguivano anche al di fuori delle mura scolastiche. A dare una svolta sono stati i compagni di classe del giovane, che hanno presentato un esposto alla direzione scolastica, il quale è stato reindirizzato alle autorità competenti.

La squadra mobile di Perugia ha effettuato l’arresto dei due bulli minorenni, permettendo alla vittima di tornare tra i banchi di scuola e interrompendo l’incubo che lo aveva annullato.

Si conclude positivamente l’ennesimo caso di bullismo in Italia, una piaga diffusa quanto pericolosa, grazie al tempestivo intervento della squadra mobile della città umbra e alla collaborazione dei compagni della vittima che hanno denunciato l’accaduto.

Un risultato importante per la vittima dei soprusi ma anche per tutte le persone che vivono la stessa situazione, una vittoria che si aggiunge a molte altre e che si fa portatrice di un messaggio in difesa della dignità di ogni studente che vive questo stato di disagio.

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